I 10 luoghi abbandonati più belli del mondo

Città fantasma, tunnel creati dalla natura, relitti di navi e aerei: ecco i 10 posti abbandonati più belli al mondo. Tre si trovano in Italia.

CRISTO DEGLI ABISSI1)   Il Cristo degli Abissi a San Fruttoso, Italia

Il Cristo degli Abissi giace sul fondale della baia di San Fruttuoso, tra Camogli e Portofino, in Liguria, a 15 metri di profondità.

Duilio Marcante, leggenda della subacquea italiana, fece immergere la statua, nell’agosto del 1954, in memoria di Dario Gonzatti, suo amico, subacqueo e padre dei primi prototipi di autorespiratore ad ossigeno, morto proprio durante un’immersione.

Ad oggi, il santuario sommerso rappresenta un simbolo, un ricordo dei morti in mare e di quanti gli hanno dedicato la propria esistenza. Per la realizzazione del Cristo, ad opera dello scultore Guido Galletti,  furono fuse medaglie di marinai e di atleti, campane, cannoni, elementi navali e perfino eliche di sommergibili americani donati dall’U.S. Navy.

L’immersione nella baia di San Fruttuoso resta una delle più suggestive del litorale ligure.

2)   Kolmanskop, nel deserto del Namib, Namibia kolmanskop - namib

Kolmanskop è una città fantasma situata nel deserto del Namib, in Namibia meridionale, a pochi chilometri dalla città di Lüderitz.

Il suo nome è direttamente collegato al carrettiere Johnny Coleman che, a causa di una violenta tempesta di sabbia, fu costretto ad abbandonare la sua carrozza con i buoi sul pendio che sovrastava la cittadina. Il termine Kolmanskop significa, infatti, collina di Coleman.

In seguito al ritrovamento, nel 1908, di un diamante, la città si popolò di minatori e cercatori di diamanti tedeschi arrivati da tutta la regione. Al termine della prima guerra mondiale, quando l’attività estrattiva dei diamanti iniziò a diminuire, fu abbandonata da tutti gli abitanti.

Il deserto iniziò pian piano a prendere il sopravvento e caratteristiche dune di sabbia si insinuarono negli edifici. Le tempeste di sabbia ne rimodellano tutt’oggi la forma. Ciò rende Kolmanskop una destinazione turistica molto popolare in Namibia.

Homebush Bay Australia3)   La Floating Forest nella Homebush Bay, Australia

La Floating Forest altro non è che  il relitto della SS Ayrfield, una nave abbandonata, da circa quarant’anni, nella Homebush Bay in attesa di demolizione.

Dopo i primi anni di navigazione nei mari Australiani, durante la Seconda Guerra Mondiale la SS Ayrfield fu utilizzata per trasportare rifornimenti alle truppe statunitensi dislocate nell’area del Pacifico. Nel 1950, fu venduta a una società mercantile e destinata a continui e lunghi viaggi tra Sydney e Newcastle, in Inghilterra. Nel 1972, venne abbandonata nella baia.

L’iter di rimozione e distruzione della nave rallentò fino a fermarsi del tutto. La natura, invece, no. Negli anni, la SS Ayrfield è stata letteralmente conquistata dalle mangrovie fino ad ospitarne a bordo una vera e propria foresta, simbolo della vittoria della natura sull’uomo.antartide

4)   I resti dell’aereo Pegasus a McMurdo Sound, Antartide

 L’8 ottobre 1970, l’aereo C-121 Lockheed Constellation, ribattezzato “Pegasus”, si schiantò in Antartide nel tentativo di operare un atterraggio d’emergenza in condizioni di visibilità molto scarse.

L’incidente non causò vittime ma diede il nome alla zona, conosciuta oggi come  “Pegagus field” (campo di Pegasus). I resti del Pegasus sono ancora visibili nonostante siano perennemente nascosti sotto uno spesso strato di neve e ghiaccio.

antartico5)   Il Sunken yacht nell’Antartico

E’ il 4 aprile del 2012, la base della Marina Cilena a Bahia Fildes riceve l’SOS dal capitano dello yacht “Mar Sem Fim” (mare infinito). Le cattive condizioni climatiche e le forti raffiche di vento hanno reso necessario un pronto intervento per mettere in salvo l’equipaggio.

La nave, lunga circa 20 metri, era di proprietà del giornalista e imprenditore brasiliano João Lara Mesquita che si trovava in quella zona per girare un documentario. Nel suo blog, Mesquita ha raccontato: “Il nostro è stato un salvataggio epico. Quando i soccorritori ci hanno raggiunto le onde erano alte 1,5 metri e il vento soffiava oltre i 40 nodi. Lo yacht sembrava un cavallo imbizzarrito. Ci siamo letteralmente gettati tra le braccia di tre membri dell’equipaggio cileni”.

L’equipaggio del Mar Sem Fim è rimasto nella base della Marina Cilena in Antartide in attesa di poter tornare a bordo, ma dopo qualche giorno lo yacht è affondato.  La nave è rimasta incastonata nel ghiaccio e si scorge in trasparenza. Da allora è conosciuto come il Sunken yacht (yacht sommerso).

6)   Il comune di Craco, in BasilicataCraco in Basilicata

Il comune di Craco, in provincia di Matera, è diventato una città fantasma dopo essere stato evacuato a causa di una frana di vaste proporzioni, nel 1963, provocata probabilmente da lavori di infrastrutturazione. La popolazione (il centro contava oltre 2000 abitanti) fu trasferita a valle, in località Craco Peschiera.

Da allora, il contesto paesaggistico, la continuità dei colori e l’armoniosità della geomorfologia hanno reso la disabitata Craco uno dei set naturali più ricercati dal grande cinema italiano e internazionale.

A partire dal 2011 sono stati attuati dei piani di recupero e di valorizzazione per trasformare questo piccolo comune in una meta turistica.

La lupa di Alberto Lattuada, Il tempo dell’inizio di Luigi Di

Gianni, Cristo si è fermato a Eboli di Francesco Rosi, King

razzi russia7)   La fabbrica di razzi in Russia

Questa foto è stata scattata da Lana Sator, una giovane blogger e fotografa russa, in uno stabilimento apparentemente abbandonato di proprietà di uno dei principali produttori di razzi a combustile liquido.

Lana si è insuinata nella NPO Energomash, poco fuori da Mosca, senza incontrare una sola guardia giurata. Questa fabbrica apparentemente fatiscente è tutt’altro che abbandonata e al suo interno sono ancora prodotti potentissimi razzi.mulino abbandonato sorrento

 8)    Il vallone dei mulini a Sorrento

Ci troviamo nel cuore di Sorrento, in Campania. La foto ritrae un luogo poco conosciuto chiamato “Vallone di Mulini”: una ferita nella roccia originata dalla più vasta eruzione che sconvolse il Mediterraneo circa 35.000 anni fa.

Il nome Vallone Dei Mulini deriva proprio dalla presenza di un mulino, in funzione sino ai primi del ‘900, per la macinazione del grano. Al mulino erano annessi una segheria e un lavatoio pubblico.

Il Vallone fu abbandonato in seguito alla costruzione di Piazza Tasso, nel 1866, che isolò, inavvertitamente, l’area dei mulini dal mare e provocò un brusco innalzamento del tasso di umidità, rendendo la zona invivibile per l’uomo ma ideale per il proliferare delle piante.

Oggi, infatti, del mulino non resta che un rudere ricoperto da una fitta coltre di vegetazione.

sede del partito comunista bulgaro9)   La sede del partito comunista bulgaro

La Casa del Partito Comunista Bulgaro costituisce il più maestoso monumento della Bulgaria. Inaugurato nel 1981 sul monte Buzludja, nel centro-nord del Paese, venne costruita al ricorrere del novantesimo anniversario dell’omonimo congresso, presso la sede del partito social-democratico dei lavoratori bulgari (predecessore del partito comunista bulgaro).

La stella rossa, in passato posta in cima all’altissima struttura e tre volte più grande di quella del Kremlino, è oggi custodita presso il Museo di Sofia.

Nel 1991 il monumento venne ceduto allo stato, ed in seguito abbandonato.

 10) Il Tunnel dell’amore in Ucraina il-tunnel-di-klevan-5-27058115c6

“È tutto un abbraccio, una carezza e un bacio della natura”: è stato definito così il tunnel dell’amore da Ernesto Cardenal poeta, sacerdote e teologo.

La galleria ferroviaria più affascinante del mondo si trova in Ucraina, nella città di Klevan.

Il tunnel di 3 km rappresenta un bellissimo esempio di architettura naturale: alberi e piante rampicanti hanno come inghiottito le rotaie. Il treno che percorre l’incantevole tratto ferroviario trasporta legname tre volte al giorno.

Una leggenda del posto narra che se gli innamorati dichiarano il loro amore all’interno del Tunnel, in modo sincero, potranno contare su un futuro felice e prospero insieme.

 

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