Un viaggio tra i murales di Bruxelles. Il Travel Diary di Farah Mesiti

Bruxelles è la capitale del Belgio, del cioccolato, delle patatine fritte, delle cozze e della birra. E questo, più o meno, si sapeva. Ciò che forse non si sa di questa città è che rappresenta anche la capitale della nona arte, ovvero il fumetto.

1527071_758925104126297_769077258_nIn Belgio infatti sono nati i più grandi fumettisti che hanno dato vita a personaggi celebri come Tintin, i Puffi, Lucky Luke, Blake & Mortimer e tanti altri… e siccome un Museo dedicato interamente ai fumetti e decine di negozi che vendono gadget di tutti i tipi non bastavano, dal 1991 Bruxelles ha iniziato a popolarsi di giganteschi murales che sbucano qua e là mentre si passeggia tra le sue strade, diventando così un vero e proprio museo del fumetto a cielo aperto.

Il primo murale disegnato in città raffigura un’opera di Frank Pé, si chiama Broussaille e si trova in Rue du Marché au Charbon 41; e ancora, a pochi metri di distanza, troviamo il romantico Carin di Victor Sackville in Rue du Marché au Charbon 60 e Le Passage della serie “Cités obscures” di François Schuiten in Rue du Marché au Charbon 19.

In Rue de l’Etuve si trova invece il murales dedicato al mitico IMG_4936fumetto realizzato da Hergé, il mitico Tintin, situato tra l’altro poco distante da quello riconosciuto come il simbolo di Bruxelles, il Manneken-Pis, ovvero la piccola statua di bronzo che raffigura un bambino che fa pipì e che vanta una collezione di abiti da far invidia a qualsiasi fashion blogger! Sono tante le leggende che circolano su questa statua e la più fantasiosa è sicuramente quella che narra del bambino che, facendo appunto pipì, spegne la miccia di una bomba che rischiava di far saltare IMG_4937in aria l’intera città.

Tornando ai fumetti, oggi sono circa 50 i murales disseminati nella città e un’idea originale da realizzare è sicuramente quella di seguire l‘itinerario dei fumetti: una mappa la potete trovare infatti proprio in Grand Place presso l’ufficio del turismo, al costo di 50 centesimi. Per i veri appassionati poi, diventa d’obbligo la visita del CBBD (Centre Belge de La Bande Dessinèe), il Museo del Fumetto, che su una superficie di ben 4000 mq celebra la nona arte e i grandi disegnatori che hanno contribuito a renderla un motivo di vanto per il Belgio. Il museo si trova in pieno centro in Rue des Sables 20, dentro ad un edificio in stile Art Nuveau progettato dall’architetto Victor Horta; è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18 (tranne il lunedì) e l’ingresso costa 8 euro con riduzioni per gruppi e bambini. Il fumetto è sicuramente il lato fantasioso, colorato e divertente che non mi aspettavo di trovare in una città come Bruxelles!IMG_4920

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Farah Mesiti

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Mi chiamo Farah, ho 27 anni e sono un’inguaribile sognatrice.

Viaggiare è la mia unica, autentica passione ed è per questo che ho deciso di raccogliere nel mio blog spunti, consigli, fotografie e riflessioni sui viaggi che ho fatto, che sogno e che spero di realizzare!

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